Sistema di gestione dei rifiuti organici

 

      Una proposta per la gestione dei rifiuti organici domestici  di                

Aldo Salvatore Coraggio

 

Premessa

Nella speranza che  ormai, tutti gli amministratori comunali siano convinti che la strada che porta alla soluzione del problema degli RSU sia la differenziazione, descrivo in queste poche righe una delle possibili soluzioni per il trattamento della parte organica dei rifiuti che ogni giorno produciamo nelle nostre case , mi riferisco in particolare a tutti gli scarti di origine alimentare compresi quelli prodotti dal nostro corpo .

La soluzione proposta, a mio avviso, ha molteplici vantaggi tra cui posso elencare i seguenti :  

  • realizzabilità a breve termine
  • comodità immediate per l’utente finale
  • non sono necessari alti investimenti per le amministrazioni comunali
  • il carico organico della rete fognaria esistente viene ridotto a vantaggio di un miglior funzionamento degli attuali sistemi di depurazione
  • i propri scarti vengono trasformati in energia disponibile per la propria casa ( gas metano ) , la CO2 prodotta  deriva totalmente da fonti rinnovabili
  • gli scarti solidi prodotti ( di gran lunga ridotti in volume ) possono essere utilizzati come fertilizzanti diventando quindi anch’essi una risorsa ( non più degli scarti )
  • in ultimo e forse il più  importante risparmio di almeno 30lt al giorno di acqua a persona .

 

 

La soluzione può essere applicata sia a livello di intero condominio che a livello di una singola famiglia . Ovviamente per raggiungere i vantaggi elencati è necessario integrare gli impianti esistenti con opportuni dispositivi, in parte già esistenti in commercio. Si tratta di :

  • Dotarsi di trituratore per rifiuti alimentari ( del costo di circa 100€ ) da montare nel lavello della cucina
  • Sostituire il WC con uno di tipo a depressione ( circa 500€ ) a ridotto consumo di acqua  ( max 1,5 lt di acqua contro i 9-10lt di un normale WC , vedi gli allegati per esempi commerciali )
  • Realizzare un impianto di scarico che costituirà la rete delle acque nere, mentre la rete degli scarichi esistente sarà quella delle acque grigie che resterà convogliata alla normale rete fogniaria epurata però dei maggiori carichi organici.

 

L’elemento innovativo da mettere a punto, con bilanci di massa e di energia, è quello che si potrebbe definire lo stomaco del sistema, un microdigestore anaerobico, costituito da un serbatoio ermetico che ha in ingresso, i liquami provenienti dal lavello e dal water ed in uscita  biogas, acque grigie e  scarti pesanti da utilizzare per la produzione di fertilizzanti. Io ho un’idea abbastanza precisa dei dettagli realizzativi e sono aperto ad ogni forma di collaborazione.

 

 

Convogliando gli scarti di origine alimentare dal trituratore direttamente alla rete fogniaria si presenterebbero principalmente i seguenti inconvenienti  :

  • in molti casi, protrebbero esserci problemi di trasporto con le attuali reti fognarie, l’aumento di consistenza conseguente all’introduzione di scarti alimentari potrebbe provocare ostruzioni nella rete fognaria .
  • L’aumento del carico organico metterebbe in crisi il buon funzionamento degli attuali depuratori (di tipo aerobico). Bisogna anche considerare che  la trasformazione o l’ampliamento degli attuali depuratori, comporta enormi investimenti per le amministrazioni comunali e lunghi tempi di realizzazione .
  • Non si potrebbero separare le acque nere dalle acque grigie, quindi anche se si decidesse di convertire gli attuali depuratori aerobici in anaerobici  questi ultimi  dovrebbero essere enormemente sovradimensionati rispetto al carico organico .

Per questi motivi ritengo indispensabile l’uso diffuso dei microdigestori anaerobici.

 

Allegato 1

  • WC con trituratore     a partire da 390€    http://www.marinshop.it/wc.php

Allegato 2

  • http://www.insinkerator.it/       oppure cerca      dissipatore rifiuti alimentari 
 

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